Storia, Sviluppi e caratteristiche del Tang Lang Quan

 

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Una versione dei fatti

Wang Lang era un monaco di Shaolin che si addestrava assiduamente nell'arte marziale praticata nel tempio, ma aveva un unico cruccio: il suo amico e fratello maggiore nella pratica, anch'egli monaco, eccelleva su Wang Lang su tutti gli aspetti dell'arte. A nulla servivano il rigore dell'allenamento, ogni volta che Wang Lang combatteva amichevolmente con il suo "fratello maggiore", rimaneva sempre amaramente (?) sconfitto.

Un giorno l'amico di Wang Lang decide di partire per un lungo viaggio alla ricerca di altri maestri di arti marziali che potessero farlo ulteriormente progredire nell'arte e per rinnovare così, tornando al tempio, le tecniche dello shaolin. Wang Lang decise invece di rimanere al tempio in attesa dell'amico poiché non si sentiva ancora sicuro e soddisfatto delle tecniche finora apprese e preferì continuare il suo allenamento nello Shaolin Quan.

Passa il tempo e un giorno durante una passeggiata nel bosco Wang Lang sente un piccolo rumore, scricchiolio fra l'erba, incuriosito cerca la fonte di questo rumore e scopre con stupore una piccola battaglia per la vita: una sottile, ma ferocissima mantide religiosa attaccava una cicala, molto più grande di lei; in breve la lotta fini e la mantide cominciò a divorare la cicala ancora non completamente esanime.

Impressionato da tanta velocità e abilità nell'attacco Wang Lang decise di stuzzicare l'insetto con un lungo stelo d'erba per osservarne le movenze: senza paura il tenace insetto afferrava, tirava e azzannava lo stelo pur consapevole di star combattendo contro una forza infinitamente superiore alla sua.

Wang Lang decise allora di allevare delle mantidi religiose e con una attenta osservazione dei movimenti dell'insetto cercò di comprendere i principi essenziali per poterli poi adattare al corpo umano. Quando dopo tré anni, l'amico tornò al tempio, Wang Lang aveva già elaborato un nuovo sistema di combattimento ispirato alla mantide religiosa. Il "fratello maggiore" di Wang Lang era ansioso di mostrargli le nuove tecniche apprese, ma con suo stupore durante il combattimento si ritrova per terra senza neppure rendersi conto come, ritenendo che si tratti di un colpo fortunato di Wang Lang ricominciò subito il combattimento, ma per ben altre due volte si ritroverà a terra, Wang Lang ha uno strano modo di muovere le braccia, estremamente rapido, la sua difesa è impenetrabile e una volta entrato in contatto riesce a colpire e squilibrare il compagno simultaneamente.

Il fratello maggiore domandò a Wang Lang dove avesse appreso quel singolare metodo di combattimento e Wang Lang gli rivela tutti i frutti delle sue ricerche ed osservazioni. Insieme i due monaci cercarono di migliorare il nuovo stile aggiungendovi tutte le proprie conoscenze personali, ben presto però giungono a un punto fermo: il lavoro dei passi (bu fa) dei metodi Shaolin è troppo statico in confronto alle nuove e rapidissime tecniche di braccia ispirate alla mantide religiosa, e decidono quindi elaborare un metodo dei passi che si adatti efficacemente allo stile mantide. Dopo una lunga ricerca i due concludono che i passi ispirati alle movenze della scimmia, estremamente rapidi e imprevedibili, sono i più adatti a completare i movimenti delle braccia ispirati alla mantide religiosa. Da allora la M. del nord sarà anche conosciuta come metodo delle "mani mantide e dei piedi scimmia" e costituirà all'interno del tempio di Shaolin il "sesto stile" dopo i cinque già esistenti: il Drago, la Tigre, il Leopardo, il Serpente e la Gru e verrà insegnato solo ai monaci più meritevoli. Fatto ritorno al suo paese natale, nella regione dello Shan Dong, Wang Lang insegnerà lo stile della mantide religiosa a numerosi allievi e questa regione della Cina orientale sarà ancora ai giorni nostri famosa per l'abilità dei suoi praticanti Tang Lang. Ormai vecchio e vedendo ormai prossima la sua fine il maestro Wang chiamò a sé i suoi tré migliori allievi che, essendo fra loro di struttura fisica assai differente, avevano da tempo adottato i principi insegnati da Wang Lang alle proprie esigenze eseguendo così le tecniche in maniera diversa l'uno dall'altro. Wang Lang chiese ad ognuno dei suoi tré allievi di andare nel bosco e nei prati alla ricerca di una mantide religiosa e quindi di portargliela, il primo allievo portò una mantide che sul dorso portava sette piccoli puntini che ricordavano le costellazioni del cielo e in armonia ai rapidi spostamenti a zig-zag che quell'allievo prediligeva chiamò il suo metodo Qi Xing Tang Lang: mantide delle sette stelle. Il secondo allievo portò una mantide che aveva sul dorso cinque puntini e in armonia alle rapide serie di tré o cinque pugni che quell'allievo fiore di pruno" avendo il pruno un fiore di cinque petali. Il terzo allievo portò una mantide che non aveva alcun segno sul dorso e in armonia alla posizione aperta delle mani che quell'allievo voleva tenere chiamò il suo metodo Ping Pan Tang Lang o mantide della superficie piana.

Da allora il metodo della mantide, pur mantenedo comuni i suoi principi essenziali si sviluppò in una miriade di stili.