Vivere le discipline orientali da occidentali

(Come diventare impopolare tra i maestri di KUNG-FU)

Insegno Kung-Fu tradizionale cinese e lo pratico oramai da diversi anni, ci sono aspetti di questa cultura che mi affascinano in maniera straordinaria.

Mi piace il modo di intendere la vita del taoismo e del buddismo, la continua ricerca di sé stessi, l'idea che tutto si muova con l'universo e che noi stessi ne facciamo parte, la medicina basata sulla prevenzione e sui metodi tradizionali quali il massaggio, l'agopuntura ecc… senza per questo avere un atteggiamento religioso nei confronti di queste discipline.

Sono fin da ragazzo interessato all'attività sportiva, ho allenato ragazzi in varie discipline ottenendone molta gratificazione e concentrandomi in particolare sulla didattica e sul far si che lo sport fosse uno strumento di crescita.

Nelle arti marziali ho trovato questa strada già preparata, come se la tradizione avesse già di per sé dato importanza all'aspetto "spirituale" al punto tale che non si tratta più di "sport", ma di una "Via" (Tao in cinese) di miglioramento del proprio essere.

Ho conosciuto maestri e praticanti Italiani che si sforzano di sembrare Cinesi e Cinesi che sembrano Italiani "venuti male".

Io non posso e non voglio dimenticare di essere Occidentale ….Italiano….Romagnolo….Voglio mangiare i tortelli e la piadina, voglio rimanere legato alle mie tradizioni e sono grato a questa società che mi permette di vivere in maniera dignitosa e che mi permette soprattutto di avvicinarmi ad altre culture in assoluta libertà.

Penso che dobbiamo incontrare le culture tradizionali con il massimo rispetto ma senza diventarne schiavi, dobbiamo arricchirci con tutto quello che può migliorare la nostra vita senza perdere tutto quanto c'è di buono nel nostro modo di essere e nelle nostre radici.

Quindi vi dico:

Volete diventare "CINESI" ? Volete diventare "Monaci Shaolin" ? E dimenticare la televisione, il cinema, la pizza?
Fate pure… io vi aspetto in pizzeria !

 
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